mercoledì 21 gennaio 2009

TUTORIAL SU I PENNELLI PIU' ADATTI ALLA PITTURA DELLA CERAMICA

I Pennelli sono quasi estensioni delle nostre mani e devono adattarsi perfettamente a chi li usa per rendere le pennellate sempre perfette e personalizzate.Con il tempo il pittore diventa cosi abituato al peso e prestazioni del suo pennello che gli sembra quasi di non avere nulla in mano.Pensate che a me ogni tanto capita, che durante la decorazione il pennello mi cade per terra, per come lo tengo leggero tra le dita e non mene accorgo. Questa è la dimostrazione che con il tempo il pittore diventa quasi tutto un corpo con il suo strumento di lavoro.
La differenza di altri artisti pittori, il ceramista deve capire bene come sfruttare il pennello, se lo usa troppo leggero non si fissa il colore sullo smalto, viceversa se lo usa tropo forte rischia di rovinare lo smalto - la base dell' oggetto che sta decorando.
La cosa importante è usare i prodotti di buona qualità, in modo che il nostro lavoro risulti più facile e piacevole.

I pennelli migliori sono senz'altro in pelo di martora kolinski siberiana.Risultano lo strumento essenziale per la realizzazione di qualsiasi lavoro che richiede la massima precisione. Sono preparati con il pelo della coda del maschio di kolinski raccolto nella stagione invernale quando la temperatura è particolarmente rigida ed il pelo dell' animale si infoltisce e si rinforza per affrontare le temperature che scendono oltre 50 C sotto zero. Solo con questi peli estremamente sottili, ma di elevata elasticità si possono realizzare dei pennelli che potremmo definire perfetti nella forma e nella funzionalità, tali da soddisfare anche il pittore proffesionista più esigente.

Poiché i colori per la ceramica sono ad acqua, la base del pennello dovrebbe essere in penna d'oca. Perchè restino in buone condizioni, bisogna trattarli con cura. Prima di riporli, lavarli bene con acqua e sapone neutro e metterli ad asciugare con il pelo rivolto verso l'alto.

I pennelli che uso durante le mie decorazioni sono generalmente di tre tipi.:
Corpo e punta.
Si usa per delineare il decoro, nei piccoli particolari, contorni del disegno e per per le sfumature chiaro -scure.


Pennelli per
filettare.
Contengono il serbatoio che trattiene una grande qualità di colore nella parte corposa e mantengono la punta sottile permettendo un rilascio del colore omogeneo e duraturo per la filettatura.


Pennelli tondi.
Servono per riempire di colore le superfici più grandi che seconda le esigenze hanno la punta sottile o rotonda e squadrata.



Tutti hanno il manico di legno con la punta temperata, per poter fare nel caso di bisogno delle correzioni in modo più facile e veloce, senza cambiare lo strumento di lavoro. Per un' accurata conservazione dei pennelli ci sono i contenitori appositamente studiati, come stuoia porta pennelli in vimini. E' senz'altro la migliore soluzione per allungare la durata del pelo.

Se volete altre informazioni o consigli.....contattatemi. I miei colori e pennelli sapranno soddisfare la vostra voglia di possedere o regalare qualcosa di prezioso che rimane nel tempo.

lunedì 12 gennaio 2009

COME NASCE DALLA PASSIONE IL MESTIERE DELLA DECORAZIONE SUL CERAMICA IN STILE DERUTA

Sono davvero felice, il mio blog dopo aver attraversato vari gradini è arrivato in cima alla classifica della lista dei 100 top blog e siti che trattano la ceramica artistica. La top lista per la qualità e contenuti è gestita dalla Associazione Nazionale dei Ceramisti Polacchi. Vorrei ringraziare il presidente della associazione Darek Osinski, per avermi dato la possibilità di inserimento nella lista e tutti gli Italiani e stranieri che hanno cliccato il mio banner, visitato il blog e lo stanno facendo ancora. Ringrazio anche la commissione della Sztuka Polska(Arte Polacca) per la loro raccomandazione.

Tutto è iniziato 10 anni fa, da quando mi sono trasferita in Italia...nel bel mezzo dell' Arte Italiana. Un posto dove Arte si respira quotidianamente ed è impossibile passare vicino senza ammirarla. Allora ho voluto anch'io avere dei begli oggetti fatti e dipinti a mano, per la mia casa, ma li volevo fare da me. Ho incominciato a cercare una scuola per poter imparare la tecnica e nel frattempo ho comprato tutto il necessario e ho decorato il mio primo piatto. Felicissima e orgogliosa del mio primo lavoro sono corsa dalla mia amica pittrice per avere qualche suo consiglio e non nascondo che mi aspettavo dei complimenti. Beh, ha chiesto solo se avevo dipinto con le dita oppure se usavo anche dei pennelli?!?... Immaginate che non si può pitturare dei delicati decori con le dita! Sono crollata....ma non è durato molto, ho capito che avevo bisogno della scuola! Senza la tecnica, conoscenza della materia e anche dei segreti dei maestri della decorazione non posso fare nulla. Ho frequentato una rinomata Scuola d'arte ceramica: Romano Ranieri di Deruta e poi ho fatto la pratica in una fabbrica di ceramica. Con il tempo ho acquistato una certa padronanza delle tecniche della lavorazione e della decorazione e ho capito quanto lavoro, conoscenza teorica e pratica c'è dietro ad un oggetto ceramico fatto e dipinto a mano. So che non è facile sviluppare una linea precisa e bella su una superficie polverosa dove il pennello scivola con difficoltà. Solo con l' esperienza si può acquistare la foggiatura perfetta, capire quanto deve essere denso il colore e la cottura appropriata. E' proprio per questo connubio giusto di tutti gli elementi della lavorazione che vengono alla luce dei veri capolavori d'arte ceramica. Ecco perchè la ceramica in stile Derutese è cosi pregiata, rinomata e conosciuta in tutto il mondo.
Jestem naprawde szczesliwa, ze moj blog znajduje sie w scislej czolowce, top listy najciekawszych polskich stron ceramicznych, liczacej 100 uczestnikow. Chcialabym serdecznie podziekowac panu presowi ZCP Darkowi Osinskiemu za umozliwienie mi uczestnictwa w tej klasyfikacji i umieszczenie mojego atykulu na swoim blogu. Dziekuje rowniez Portalowi Sztuki Polskiej za wyroznienie i rekomandacje mojego bloga oraz wszystkim, ktorzy ogladajac moje strony i klikajac moj baner, przyczynili sie do popularnosci mojej pracy. Wszystkich serdecznie pozdrawiam i mam nadzieje, ze wciaz bedziecie do mnie zagladac.

A wszystko zaczelo sie od patrzenia, zachwycania się i ogromnej checi posiadania w domu wlasnorecznie przez siebie zrobionych tych wspanialych przedmiotow -prawdziwych dziel sztuki. A podziwiac bylo co, bo mieszkam w Derucie, malym miasteczku w regionie Umbria, slynacym na swiecie juz od sredniowiecza z przepieknych tradycjonalnych wyrobow ceramicznych.
Z niecierpliwoscia czekalam na rozpoczecie sie kursu ceramicznego...a w miedzyczasie postanowilam zaczac sama. Kupilam wszystkie potrzebne materialy, a gdy skonczylam malowac moj pierwszy talerz bylam niesamowicie z siebie dumna i szczesliwa . Popedzilam do znajomej malarki by sie pochwalic jak to wspaniale mi sie udalo i spytac co o tym mysli ? Nie ukrywam, ze spodziewalam sie pochwaly. Coz...spytala mnie tylko czy malowalam palcami , czy jednak uzywalam pedzli....Wyobrazacie sobie? Poprostu rece i inne rzeczy mi opadly....Wiadomo przeciez, ze nie da sie malowac antycznych delikatnych wzorow palcami! Ale moje zalamanie nie trwalo dlugo! Wytlumaczylam sobie, ze bez kursu ani rusz. Bez odpowiedniej techniki , znajomosci materi, a nawet znajomosci cennych sekretow mistrzow przekazywanych z pokolenia na pokolenie, nic nie zrobie.
Kurs w renomowanej szkole Romano Ranieri w Derucie i praktyka w fabryce ceramiki artystycznej, otworzyly mi oczy jak wielki ogrom wiedzy praktycznej i teoretycznej potrzebny jest po to by moc stworzyc cos pieknego, co sie moze podobac rowniez innym lub mienic dzielem sztuki. Nie jest latwo malowac na delikatnej prawie maczystej powierzchni i wydobyc piekne, pewne , smiale linie i delikatne cieniowanie. Malunek nie moze zawierac zbyt duzo wody, by sie "nie rozszerzyl", ale tez nie za duzo koloru, by nie popekal w czasie wypiekania. Te i jeszcze wiele innych umiejetnosci zdobywa sie czesto dopiero po wielu latach . Dlatego wlasnie ceramika w tradycyjnym stylu wloskim z Deruty, zyskala sobie taka ogromna renome i prestiz na calym swiecie.

mercoledì 7 gennaio 2009

LUSTRO


Un’altra tecnica da segnalare è una speciale cottura, che produce effetti cromatici iridescenti :
lustro


E' una tecnica davvero particolare di origine mediorientale. Serviva ad impreziosire  gli oggetti gia' artisticamente validi,  per renderli unici.



Si  tratta di applicare con pennello un impasto chiamato poltiglia sulle superfici di oggetti già finiti, smaltati e cotti, di solito negli spazi appositamente lasciati già  dal  pittore al momento della decorazione.



Gli oggetti cosi preparati vengono infornati e cotti per la terza volta.Questa volta la temperatura deve essere molto più bassa : 650 gradi C, e dopo due ore e mezzo bisogna mettere nel forno le sostanze fumogene.



Questo provoca  al  interno del forno  la formazione di atmosfera riducente, quindi carenza di ossigeno cosicché i sali metallici durante la fase di rammollimento dello smalto penetravano dando luogo alla particolare colorazione “oro” o “rosso rubino”






Da ricordare che la prima cottura avviene intorno ai 1000°C circa, la seconda cottura intorno ai 920°C circa e così via per altre cotture a gradazioni sempre più basse.


giovedì 1 gennaio 2009

TERMINI CERAMICI

  • Aerografo: strumento che viene utilizzato per spruzzare vernici, nebulizzandole tramite aria compressa e viene usato in lavori di precisione per produrre linee molto sottili, toni sfumati, o colore uniforme.
  • Agata: decorazione che ricorda appunto questa pietra dura, ottenuta con terre di colore diverso.
  • Agitatore: recipiente nel cui interno gira un albero fornito di pale per sciogliere argilla, smalti e gesso.
  • Argilla: materiale naturale formato dalla decomposizione delle rocce.
  • Aspersione: azione dello smaltare, versando sull' oggetto lo smalto stesso.
  • Barbottina: argilla resa cremosa mischiandola con l'acqua. Utilizzata come collante tra pezzi d'argilla. (es.: tazzina e manico).
  • Biscotto: oggetto di argilla cotto per la prima volta.
  • Biscuit: il biscotto di porcellana.
  • Bolla d'aria: spazio vuoto che si crea quando l'argilla non è stata impastata correttamente o quando i vari pezzi d'argilla non sono stati "incollati" correttamente. Questa è una delle cause più frequenti di rottura in cottura.
  • Colaggio: il processo produttivo che consiste nel versare l'argilla liquida dentro forme in gesso che riproducono oggetti da produrre in serie.
  • Colombino: rotolino d'argilla. Da cui la tecnica.
  • Coni pirometrici: Piccoli coni pirometrici di circa 5 cm. circa composti di materiale ceramico che si piegano, indicando la temperatura del forno.
  • Craquelè: effetto nello smalto, simile ad una ragnatela o ad una frantumazione della copertura dell'oggetto.
  • Cristallina o Vetrina: smalto incolore, ha la particolarità di far trasparire le venature e la tonalità del biscotto.
  • Crudo: argilla asciutta o smalto non ancora cotto.
  • Durezza cuoio: stato di essiccamento in cui l'argilla non è più plasmabile ma non ancora pronta per la cottura. In questa fase è adatta però per essere incisa e per incollarvi altri pezzi.
  • Grès: impasto vetrificante, costituito da argille naturali o da più argille mischiate fra loro con materie prime come la silice e il feldspato, viene cotto ad alta temperatura, tra 1200 e 1300 °C e resistente alle variazioni di temperatura.
  • Ingobbio: argilla cremosa di colore naturale o colorata con ossidi metallici. Si applica sulla superficie dell'oggetto allo stato di durezza cuoio per modificare il colore dell'argilla sottostante.
  • Imbarcamento: inconveniente causato da un essiccamento troppo veloce oppure nel caso in cui un oggetto è stato posto ad essiccare vicino ad una fonte di calore o in mezzo ad una corrente d'aria.
  • Impastare: lavorare l'argilla per renderla uniforme e senza bolle d'aria.Operazione necessaria se si vogliono recuperare scarti d'argilla.
  • Lustri: sali metallici su smalto cotto e cotti a terzo fuoco intorno ai 700 °C.
  • Lucido: biscotto ricoperto di smalto e cotto pronto per la vendita o l'utilizzo.
  • Maiolica: biscotto ricoperto di smalto a base di stagno sul quale viene realizzato un disegno e cotto una seconda volta.Il termine derivante da Maiorca, isola in cui avvenivano scambi con gli Arabi.
  • Muffola: camera del forno in mattoni refrattari, che protegge gli oggetti dal contatto diretto col fuoco.
  • Piedino: base o sostegno di un oggetto di ceramica, utilissimo per facilitare la pulitura dell'oggetto ed impedirne la fusione sul piano d'appoggio nel forno, durante la cottura.
  • Piombo: è un metallo bianco-azzurro molto tenero, denso, duttile e malleabile; velenoso, che può danneggiare il sistema nervoso.
  • Plasticità: stato in cui l'argilla è plasmabile. Il grado di plasticità varia da impasto ad impasto.
  • Ramina: ossido di rame, colorante per ottenere il verde.
  • Pupatella: fazzoletto pieno di polvere di carbone utilizzato nella tecnica dello spolvero.
  • Raku: tecnica orientale di fare ceramica... a questa dedicherò un intero post più avanti.
  • Refrattario: materiale ceramico resistente alla fusione. Quasi tutti i componenti interni dei forni, e le attrezzature per infornare gli oggetti sono realizzate con questo materiale.
  • Riduzione: cottura in atmosfera priva di ossigeno.
  • Riserva: sostanza grassa che viene spalmata su una parte del biscotto o di uno smalto per isolarla mentre si procede alla decorazione.
  • Ritiro: contrazione dell'argilla durante l'essiccamento o la cottura.Ogni argilla, ha una percentuale di ritiro "personale", è quinti abilità del torniante controllarne le proporzioni.
  • Smalto: rivestimento vetroso utilizzato per ricoprire e decorare l'oggetto ceramico.
  • Sottovernici Coprenti: sono simili agli ingobbi e possono essere applicate sia sull'oggetto crudo, sia sul biscotto.Hanno bisogno della cristallina per vetrificare.
  • Sottovernici Trasparenti: vengono applicate come sottovernici coprenti, ma a differenza di queste rimangono trasparenti. Si utilizzano anche nella tecnica della maiolica.
  • Spolvero: disegno traforato su carta che si trasferisce sullo smalto crudo tamponando con un sacchettino pieno di polvere di carbone o grafite polverizzata.
  • Stannifero: smalto bianco, coprente, lucido contenente stagno, usato nella tecnica della maiolica.
  • Terracotta: argilla cotta fra 900-1000 °C. non cristallizzata o smaltata.
  • Terraglia: argilla preparata di colore grigio chiaro che diviene bianca in cottura.
  • Vetrificare: rendere impermeabile con l'uso di cristallina o smalti.

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