martedì 23 settembre 2014

Targhette di ceramica dipinte per la porta

Ho preparato delle targhette per vari appartamenti di un agriturismo in un piccolo borgo Toscano. Essendo un bel posto in campagna i nomi sono ispirati  ad alcune piante selvatiche : Ginepro,  Ginestra,  Sambuco,  Rosa Canina.






















Primo passo per la preparazione maiolica delle targhette 
Ho  disegnato a mano libera con la matita sulla carta i nomi e le decorazioni, programmando con precisione tutto lo spazio. Cercavo sempre di inventare un decoro diverso per ogni targhetta e percio', come  potete notare nelle mie foto, non ci sono due decorazioni uguali.

Smaltatura
Ho smaltato ad immersione le targhette nello smalto bianco, tenendole con le pinze sul gancio presente dietro. In questo modo non c'e' rimasto nessun segno della pinza.

Pittura
Ho dipinto con i miei colori preferiti : blu notte, bruno seppia, giallo uovo, rosso carminio, rosa e verde ramina. Naturalmente ho copiato il progetto che ho preparato prima.

Cristallina
La cristallina si spruzza con un aerografo su tutta la superficie degli oggetti e serve a dare impermeabilità e lucentezza alla ceramica maiolicata.

Cottura
La cottura avviene a 930 gradi per circa due giorni nel forno specifico per la ceramica.



Ho pensato di indicare con le targhette anche  la cucina e il ristorante.









Ecco le targhette incollate sulla tavoletta di legno e collocate sopra il portone d'ingresso.











Devo dire che mi piacciono moltissimo, sono fantastiche e poi si addicono  perfettamente al legno e all'elegante stile rustico dell'agriturismo Pietraposa. Sara con grande gusto e professionalita' ha curato ogni aspetto del suo agriturismo per accogliere al meglio i suoi ospiti.



Per chi desidera una targhetta personalizzata  e per qualsiasi informazione, non esitate a contattarmi 




lunedì 19 maggio 2014

La tecnica di lavorazione della ceramica : lustro





Lustro è  una speciale tecnica di lavorazione e della cottura della ceramica,  che produce effetti cromatici iridescenti  di  colore 
giallo oro, rosso rubino e argento.
E' una arte della tecnica davvero particolare e antichissima di origine mediorientale che giunge in Italia nella metà del Quattrocento. 

Serviva ai maestri dell' epoca e ancora adesso ad impreziosire ancor più gli oggetti gia artisticamente validi, per renderli unici, vere opere d'arte Grazie agli scambi con la Spagna e con l’isola di Maiorca, da cui anche il nome maiorica,  poi maiolica, che nel Rinascimento indicava la sola ceramica lustrata.



Si tratta di applicare con pennello un impasto chiamato poltiglia  sulle superfici di oggetti già finiti, smaltati e cotti, di solito negli spazi appositamente lasciati già dal pittore al momento della decorazione.









Tutti gli ingredienti della poltiglia :
aceto di rame,
nitrato di bismuto,
nitrato d' argento,
ocra gialla,

si mettono in una giara con delle palline di porcellana e si devono girare (macinare) per 24 ore, ma ovviamente le dosi dell' impasto sono segrete.....Così preparati, gli oggetti vengono infornati e cotti per la terza volta.Questa volta la temperatura deve essere molto più bassa : 650gradi C, e dopo due ore e mezzo bisogna mettere nel forno ...
le ginestre,
unghie del cavallo,
colla della pianta greca,
naftalina,
cioè le sostanze fumogene.

Questo provoca (e anticamente provocava) all interno del forno o fornace la formazione di atmosfera riducente quindi carenza di ossigeno cosicché i sali metallici durante la fase di rammollimento dello smalto penetravano dando luogo alla particolare colorazione “oro” o  “rosso rubino”.

Dopo la cottura e un lento raffreddamento, il piatto viene ripulito dai residui dell’impasto e di fumo rimasti in superficie.



Curiosita'
Quando la tecnica del lustro, non era ancora molto conosciuta, gli artigiani che la effettuavano erano considerati degli stregoni. Per fare il forno aspettavano le condizioni atmosferiche migliori, il vento giusto, osservavano le fasi lunari e custodivano gelosamente i segreti della buona riuscita della loro arte.



                                                                                                                              
                                                                                         Ceramica Marta

mercoledì 30 aprile 2014

Boccale da birra da collezione

Ecco un boccale da birra di ceramica da 1 litro che ho dipinto ultimamente. La decorazione e' in tipico stile Italiano di Deruta, chiamato Raffaellesco.
Raffaellesco e' un antico decoro,  impiegato da Raffaello Sanzio  negli affreschi delle stanze vaticane,  ispirato alla grottesca,  nella metà del seicento 





Direi che un oggetto  perfetto per chi colleziona dei boccali originali per la birra.



15  motivi per quali  scegliere la ceramica maiolicata :



* resistenza al calore

* punto di fusione molto alto

* facilità di lavorazione, che permette la produzione di diverse forme

* durata nel tempo, superiore forse a qualsiasi altro materiale

* facilità di pulizia, anche in lavastoviglie

* resistenza al fuoco: la ceramica non brucia e non emette alcuna sostanza a contatto con il fuoco

* inalterabilità dei suoi colori a contatto diretto con la luce del sole

* impermeabilità

* resistenza all’umidità

* resistenza al gelo

* resistenza all’abrasione

* resistenza al calpestio

* resistenza agli agenti chimici

* resistenza allo scivolamento

* resistenza alle macchie e all’assorbimento