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domenica 28 novembre 2010

Decorazioni ceramiche: i segnaposti in terracotta per le feste


Il pranzo di Natale, il cenone di  Capodanno, la Prima Comunione come anche altre feste avranno un aspetto più allegro e molto piu' elegante con i simpatici segnaposti di  terracotta.



Le nostre tavole festive sono molto ricche e lo spazio spesso è quello che è. Il centrotavola può essere ingombrante e togliere il posto a bottiglie, bicchieri e piatti di portata. Ma il segnaposto è così piccolo, carino che secondo me e' irrinunciabile.
Oltre a dare un tocco di classe, organizza il nostro tavolo in modo tale che siamo sicuri di mettere vicino le persone giuste, senza dover invitarle di accomodarsi personalmente.


I segnaposti sono fatti a mano di terra rossa con fiorellini di terra bianca. La scritta del nome viene aggiunta dopo la cottura dell'oggetto con il pennarello per la ceramica. Sono  realizzabili su ordinazione.

Per altre informazioni, suggerimenti o consigli contattatemi anche sulla mia FanPage di facebook

mercoledì 7 aprile 2010

La lavorazione dell'argilla: primo passo per ottenere un prodotto finale perfetto

Per rispondere alla domanda di una lettrice, che mi chiedeva da che cosa dipende la brillantezza dei colori, dovrei partire proprio dall'inizio, quindi dalla lavorazione e modellazione dell'argilla. Quindi per poter ammirare il prodotto di prima qualita' e senza alcun difetto dobbiamo seguire con la massima precisione tutte le tecniche e passaggi della lavorazione. Non possiamo permetterci di non curare con la stessa meticolosita' ogni singolo passaggio della lavorazione. Anche solo una fase lavorativa sbagliata o non curata abbastanza portera ad un prodotto finale difettoso.

La ceramica può essere sottoposta a processi molto diversi a seconda della tipologia del prodotto che si vuole ottenere.
Solitamente la lavorazione della ceramica comprende:

* selezione dell’argilla, a seconda delle caratteristiche che presenta e che si vogliono ottenere alla fine del processo

* preparazione dell’argilla: stagionatura, lavatura e depurazione, per togliere impurità e per affinarla

* impasto dell’argilla per eliminare le bolle d’aria e renderla compatta, spesso con l’aggiunta di chamotte, ottenuta dalla polvere di ceramica cotta in precedenza

Posiamo sul disco del tornio che gira ad alta velocità una palla d'argilla e con la pressione delle mani e un po d' acqua, creiamo un oggetto. Possiamo aiutarci con i ferri per togliere le masse in eccesso e lisciare le pareti. Subito dopo si possono applicare appendici come becchi, anse, decorazioni a rilievo che vengono incollate con la barbottina (argilla liquida). Quando l'oggetto è finito lo lasciamo essiccare per alcuni giorni.



Tecniche di modellazione dell'argilla

L’argilla viene modellata per ottenere le forme desiderate. Le tecniche di lavorazione hanno centinaia di anni e provengono da punti geografici tra i più disparati al mondo, quindi possono essere davvero diverse. Tra le principali modellazioni:

Lastre
Colaggio
Colombino
Stampo
Tornio
Mano libera


Caratteristiche della ceramica


* resistenza al calore

* punto di fusione molto alto

* facilità di lavorazione, che permette la produzione di diverse forme

* durata nel tempo, superiore forse a qualsiasi altro materiale

* facilità di pulizia

* resistenza al fuoco: la ceramica non brucia e non emette alcuna sostanza a contatto con il fuoco

* inalterabilità dei suoi colori a contatto diretto con la luce del sole

* impermeabilità

* resistenza all’umidità

* resistenza al gelo

* resistenza all’abrasione

* resistenza al calpestio

* resistenza agli agenti chimici

* resistenza allo scivolamento

* resistenza alle macchie e all’assorbimento

sabato 6 marzo 2010

Elenco di materiali ed atrezzature per lavori ceramici (parte prima)

Vorrei presentarvi un elenco completo dei materiali per il lavoro della ceramica suddivisi in :
1)Attrezzature per lavorare l'argilla.
2)Materiali per la decorazione della maiolica.

            ATTREZZATURE  PER  LAVORARE  L'ARGILLA
Argilla:
Viene confezionata in pani da 25 chili e possiamo comprarla già pronta per essere lavorata, rossa o bianca.

Utensili per torniante:
Spugnetta, varie sagome in legno, mirette, stecche in legno, ago in alluminio, cavetto in acciaio, raschietto in acciaio e ferri.

 
Tornio : 
Elettrico usato per foggiare l'argilla, come sulla foto oppure puo' essere anche appoggiato sul tavolo.

Smalto:
Il tipo di smalto dipende dal tipo di biscotto che si indende usare e dalla decorazione scelta. Ci sono smalti bianchi e colorati, lucidi e brillanti, matt, pelle d'uovo, craquelè, ad effetto iridescente, antico, rustico, screziato; divisi in categorie piombici e apiombici. Per preparare lo smalto serve: recipiente di plastica, setaccio, densimetro e attrezzo di legno per mescolarlo.


Cabina da spruzzo:
Dove gli oggetti decorati vengono spruzzati con la cristallina per dare la lucentezza ai colori, prima di metterli nel forno.

Pinza
Con la pinza teniamo glli oggetti allo stato del biscotto, per immergerli nel   recipiente con lo smalto. Naturalmente i buchi lasciati dalla pinza vanno coperti con il pennello a mano utilizzando lo stesso smalto.
 
Forno:
Il forno necessita di sostegni, piastre, distanziali, portapiatti, caselle in materiale refrattario, piedini in acciaio e materassino in fibra ceramica biosolubile (vedi foto)


Coni pirometrici: 
Guida per il controllo della temperatura del forno. In caso di necessità della cottura occasionale, si puo' sempre servire di un negozio specializzato della vendita del materiale ceramico.

Trafile e impastatrici:
Ci sono anche impastatrici e degasatrici, dismaltatrici, spinatrici e roller.

Per ulteriori informazioni consultate:
Termini ceramici
                   

giovedì 25 febbraio 2010

Decorazione grottesca nell'Arte della ceramica

Il decoro grottesco viene utilizzato nel Cinquecento e rappresenta figure ibridi, estrose e a volte mostruose collocate in mezzo alle decorazioni geometriche e naturalistiche. L'aggettivo grottesco significa anche strano, ridicolo o deforme. Lo sfondo  di solito viene utilizzato bianco oppure monocromo.
La forma dell'alzatina sulla foto è bella e inponente, ma particolarmente difficile da realizzare. Risulta impossibile fare lo stampo oppure il colaggio dell'argilla. Bisogna foggiarla a mano e poi a parte attaccare i due manici lavorati, sviluppando e creando la loro originale forma di serpente. E' proprio i manici comportano grande difficoltà lavorativa, sia nella loro attaccatura sul corpo del vaso, creazione della forma, che nella successiva cottura. Capita spesso che dopo la seconda cottura i manici presentano delle crepe o addirittura si rompono, annullando tutto il lavoro precedente di foggiatura, prima cottura, smaltatura,  pittura e cristallizzazione.
La decorazione grottesca dipinta sulla superficie con i suoi colori chiari, trasmette la serenità della calda e magica primavera. Guardando bene i due lati dell'oggetto noterete che non sono perfettamente uguali, nonostante abbiano lo stesso decoro. Questa è la tipica caratteristica della pittura a mano. Impossibile ripetere lo stesso decoro in un modo identico. E' questa la vera bellezza e pregio della ceramica dipinta a mano, ben diversa dalla ormai diffusa decalcomania. (Un modo veloce per fare le imitazioni dei decori sia per la ceramica che porcellana ed altro ).
Spesso però  gli oggetti cosi decorati vengono spacciati per dipinti a mano. Quindi non fidatevi degli oggetti senza una firma dietro e per evitare le falsificazioni cercate e chiedete sempre la dicitura presente sull'oggetto: "Dipinto a mano"

Vorrei rispondere alla domanda che ho ricevuto, su come preparare la decalcomania:
È sufficiente immergere la decalcomania in acqua per 30 secondi, e poi spingerla fino a farla scivolare sull’oggetto da decorare. Attendere due ore  e procedere con la cottura alla temperatura di un terzo fuoco (780°/820°C). Il risultato che si ottiene somiglia alla decorazione manuale, ma saranno  tutti uguali anche 1000 pezzi trattati in questo modo.
Invece gli oggetti decorati a mano sono pezzi unici perchè hanno:
  •  la tonalita e intensità dei colori differenziata (a volte chiari , a volte più scuri)
  •  la linea del pennello stesa in un certo modo (spesso irregolare) 
  • e perché no -potrebbero avere una caratteristica sbavatura o piccolo difetto
  • tutti hanno la specifica dicitura : "dipinto a mano".

Curiosita':
Un occhio allenato trova subito i difetti che la decalcomania provoca: spesso la linea del pennello presenta dei piccoli strappi o mancamenti impossibili da fare con il pennello a mano.


Articoli che vi possono interresare:
Ricco Deruta nell'arte della decorazione ceramica
L'Arabesco nell'arte della decorazione ceramica
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Dla zainteresowanych polecam mój nowy blog w j. polskim:
Artystyczna ceramika itliana Marta

venerdì 21 agosto 2009

La festa della ceramica a Boleslawiec

Pensi che dormono in te ancora i talenti non scoperti? Hai ragione. Basta solo risvegliarli. Bisogna andare a Boleslawiec (in Polonia) per La Festa a Bolesławiec di Ceramica. Si possono incontrare artisti ceramici di tutto il mondo, si puo' da soli modellare e foggiare sul tornio l'argilla, decorare e dipingere qualsiasi oggetto della propria fantasia ed anche ammirare vari oggetti ceramici, tra quali anche la ceramica dipinta da me.


Allora vorrei invitarvi a partecipare a questo straordinario evento internazionale a Boleslawiec, che durera' 5 giorni dal 19 al 23 agosto 2009
Quest anno e' la 15 edizione della festa che si svolge nella bellissima scenografia del centro della cita'. Lo scopo pripcipale della fiera e' presentazione dei vari prodotti d'argilla classica, nuove e originali idee artistiche , comerciali e casalinghe di tutto il mondo.
La fiera ospiterà anche alcuni cantanti famosi e cabarettisti. Si provera' a battere il record di Guinness di un coordinato da tavola dipinto a mano piu' lungo e si svolgera' il concorso per la piu' bella presentazione artistica della ceramica.
Ceramiczny zawrót głowy

Jesli myślisz, że drzemie w Tobie wiele nieodkrytych możliwości, to jedż do Bolesławca, gdzie własnie trwa międzynarodowe Bolesławieckie Świeto Ceramiki. Można tam spotkać artystów ceramików z całego świata, samodzielnie lepić i formować na kole garncarskim glinę, dekorować i malować własne ceramiczne dzieła, podziwiać i kupować różnorodne produkty ceramiczne, zarówno atystyczne jak użytkowe. Znajdziecie tam również i moje wyroby.

Imprezie towarzyszą występy znanych kabaretów i piosenkarzy, takich jak Andrzej Piaseczny PIASEK. Będzie również podjęta próba pobicia rekordu Guinnessa na najdłuższą zastawę ceramiczną ręcznie malowaną, oraz podczas ‘Ceramicznej Parady’ odbędzie się konkurs na najpiękniejszą prezentację artystyczną.

Serdecznie zapraszam, a szczegółowy program impresy znajdziecie tu.

venerdì 15 maggio 2009

Il traforo



Il traforo viene eseguito con i bisturi sulla forma di argilla ancora umida (durezza cuoio) indispensabile per dare trasparenza alla ceramica. E' il protagonista della plafoniera, predomina sul decoro mettendo in risalto i movimenti di luce. I disegni variano dal floreale al geometrico e la luce passandovi attraverso crea attraenti giochi di luce e ombra. Il processo di lavorazione è lungo perché questi trafori sono particolarmente fragili e devono rimanere coperti sotto i teli di plastica per una lenta e graduale essiccazione. Si utilizzano tre diversi tipi di argilla:
1. terraglia (argilla bianca)
2. terracotta grezza
3. terracotta coperta con uno strato di argilla bianca, che lascia trasparire la terracotta.
Poiche' gli oggetti traforati sono fragili, delicati e facilmente subiscono le lesioni, la loro lavorazione deve essere eseguita ad regola d'arte:
  • Bisogna usare sempre l'atrezzo giusto per il tipo di oggetto, tipo di taglio e foro.
  • Dopo averne tirato la forma desiderata, si dovrebbe attendere almeno un giorno per cominciare a traforarla.
  • I trafori non devono essere troppi come numero, e neanche tropo grandi, rispetto la grandezza del pezzo.
  • Un oggetto traforato essendo indebollito nella sua struttura rispetto ad un oggetto non forato, e' piu' sensibile rispetto ad un oggetto classico, quindi ancora di piu' ha bisogno di un'atmosfera di essiccazione stabile, non troppo umida, non troppo calda e un posto dove non ci siano correnti d'aria calde o fredde.
La cottura avviene a 970 C. Gli oggetti decorati con colori e poi smaltati vengono cotti una seconda volta alla stessa temperatura.

venerdì 3 aprile 2009

Raku

Vuol dire "godimento della libertà". E un antica tecnica di origine giapponese con la quale vengono foggiati oggetti unici, una forma espressiva ricca di personalità e coinvolgimenti filosofici. Nel sedicesimo secolo i Giaponesi usavano la ceramica raku per servire il tè.
Oggi la ceramica raku ha una forma semplice e nonostante che quello americano è più vigoroso, mantiene comunque la sua caratteristica di semplicità, naturalezza e libertà.

La lavorazione

La ceramica raku durante la cottura viene sottoposta a stress e tensioni di riscaldamento e raffreddamento rapidi. Ed per questo deve avere le particolari caratteristiche da poter resistere allo shock termico. Quindi si usa l'argilla ricca di materiale refrattario (allumina e silice) resistibile alle tensioni che si creano durante la riduzione. Il materiale usato è meno plastico, meno lavorabile e ha anche dei limiti alle dimensioni e complessività del oggetto. Può essere lavorato al tornio, colombino e a mano.

La decorazione

Il raku non dà mai risultati certi, buona parte del risultato è dato dal caso anche se, con l’esperienza e la pratica, si può arrivare a un buon grado di consapevolezza di ciò che si otterrà.
Gli smalti utilizzati sono caratterizzati da un basso punto di fusione.
Le parti non smaltate dei manufatti reagiranno alla riduzione assumendo una colorazione grigia o nera a seconda della riduzione subita.

La riduzione

La riduzione è il momento della lavorazione più emozionante, spettacolare e in parte imprevedibile.
Il raku moderno è diverso rispetto a quello inventato in Giappone, infatti i ceramisti Giapponesi, al momento della fusione degli smalti, estraevano il pezzo dal forno e lo lasciavano raffreddare all’aria o immergendolo nell’acqua. Oggi, dopo l’estrazione, si sottopone l'oggetto ad una forte riduzione mettendolo immediatamente in un contenitore con della segatura, foglie secche, carta o altro materiale combustibile. Dopo si richiude tutto e lascia raffreddare.
Si può variare la riduzione aprendo in parte il coperchio oppure bloccarla, immergendo l’oggetto in acqua.
Per ottenere splendidi lustri metallici (come sulla foto del mio vaso) bisogna aggiungere allo smalto circa il 2% di nitrato d’argento e mettere l'oggetto immediatamente in riduzione dopo l’estrazione.
La temperatura di estrazione è intorno ai 1000°C.

martedì 10 marzo 2009

PAPER CLAY

Paper clay significa carta e argilla e nella ricerca di nuove tecniche è una novità molto interessante che apre completamente nuove possibilità tecniche ed artistiche. E' un miscuglio di argilla e polpa di carta straccia, carta riciclata, carta igienica o tessuti vegetali come il lino, cotone etc. In questo modo l'argilla acquista delle incredibili nuove qualità e potenzialità:
-Si asciuga rapidamente senza fare le fessure.
-Si attacca a secco semplicemente bagnandola nel punto di saldatura.
-E' più forte allo stato di durezza cuoio che asciutto.
-Si fessura pochissimo e si ripara facilmente.
-Può essere aggiunta ad un pezzo completamente asciutto e anche ad un pezzo biscottato.
-Ottima per fare le sculture grosse e pezzi unici.
-Permette di lavorare senza problemi con lastrine di argilla anche molto sottili.


L'uso della paper clay è economico. Materiali e consumo energetico sono ridotti dal momento che la fibra di carta aggiunta all'argilla riempie la massa dell'impasto. La paper clay è inoltre molto tollerante agli sbalzi di temperatura, consente le cotture più brevi e quindi il risparmio energetico.
Lavorare con la paper clay sembra quasi più facile che con argille tradizionali. La paper clay resiste all'essiccamento veloce senza incrinature o deformazioni. Oggetti grandi e sottili possono essere smaltati crudi e la cottura può iniziare anche se sono ancora bagnati.
La paper clay aiuta a risolvere molte costrizioni tradizionali e presenta un solo svantaggio nel fatto che dopo cottura la sua resistenza si riduce in proporzione all'ammontare di polpa presente nella ricetta.
Per ottenere l'impasto paper clay bisogna mettere la carta ridotta a pezzetti in un recipiente con l'acqua calda, mescolare a lungo velocemente e poi filtrarla con un setaccio e strizzarla, quindi mescolare la cellulosa ottenuta ad argilla allo stato di barbottina. Una volta essiccata e mantenuta all' asciutto, la paper clay è conservabile all'infinito.
Con questo impasto possiamo creare oggetti d'arredamento leggerissimi, traforati, che con le loro fessure ricordano trame, tessuti, e brillanti di bianco intrecci.
La foto della Craspina Nido e' opera di Giovanni Cimatti.

giovedì 1 gennaio 2009

TERMINI CERAMICI

  • Aerografo: strumento che viene utilizzato per spruzzare vernici, nebulizzandole tramite aria compressa e viene usato in lavori di precisione per produrre linee molto sottili, toni sfumati, o colore uniforme.
  • Agata: decorazione che ricorda appunto questa pietra dura, ottenuta con terre di colore diverso.
  • Agitatore: recipiente nel cui interno gira un albero fornito di pale per sciogliere argilla, smalti e gesso.
  • Argilla: materiale naturale formato dalla decomposizione delle rocce.
  • Aspersione: azione dello smaltare, versando sull' oggetto lo smalto stesso.
  • Barbottina: argilla resa cremosa mischiandola con l'acqua. Utilizzata come collante tra pezzi d'argilla. (es.: tazzina e manico).
  • Biscotto: oggetto di argilla cotto per la prima volta.
  • Biscuit: il biscotto di porcellana.
  • Bolla d'aria: spazio vuoto che si crea quando l'argilla non è stata impastata correttamente o quando i vari pezzi d'argilla non sono stati "incollati" correttamente. Questa è una delle cause più frequenti di rottura in cottura.
  • Colaggio: il processo produttivo che consiste nel versare l'argilla liquida dentro forme in gesso che riproducono oggetti da produrre in serie.
  • Colombino: rotolino d'argilla. Da cui la tecnica.
  • Coni pirometrici: Piccoli coni pirometrici di circa 5 cm. circa composti di materiale ceramico che si piegano, indicando la temperatura del forno.
  • Craquelè: effetto nello smalto, simile ad una ragnatela o ad una frantumazione della copertura dell'oggetto.
  • Cristallina o Vetrina: smalto incolore, ha la particolarità di far trasparire le venature e la tonalità del biscotto.
  • Crudo: argilla asciutta o smalto non ancora cotto.
  • Durezza cuoio: stato di essiccamento in cui l'argilla non è più plasmabile ma non ancora pronta per la cottura. In questa fase è adatta però per essere incisa e per incollarvi altri pezzi.
  • Grès: impasto vetrificante, costituito da argille naturali o da più argille mischiate fra loro con materie prime come la silice e il feldspato, viene cotto ad alta temperatura, tra 1200 e 1300 °C e resistente alle variazioni di temperatura.
  • Ingobbio: argilla cremosa di colore naturale o colorata con ossidi metallici. Si applica sulla superficie dell'oggetto allo stato di durezza cuoio per modificare il colore dell'argilla sottostante.
  • Imbarcamento: inconveniente causato da un essiccamento troppo veloce oppure nel caso in cui un oggetto è stato posto ad essiccare vicino ad una fonte di calore o in mezzo ad una corrente d'aria.
  • Impastare: lavorare l'argilla per renderla uniforme e senza bolle d'aria.Operazione necessaria se si vogliono recuperare scarti d'argilla.
  • Lustri: sali metallici su smalto cotto e cotti a terzo fuoco intorno ai 700 °C.
  • Lucido: biscotto ricoperto di smalto e cotto pronto per la vendita o l'utilizzo.
  • Maiolica: biscotto ricoperto di smalto a base di stagno sul quale viene realizzato un disegno e cotto una seconda volta.Il termine derivante da Maiorca, isola in cui avvenivano scambi con gli Arabi.
  • Muffola: camera del forno in mattoni refrattari, che protegge gli oggetti dal contatto diretto col fuoco.
  • Piedino: base o sostegno di un oggetto di ceramica, utilissimo per facilitare la pulitura dell'oggetto ed impedirne la fusione sul piano d'appoggio nel forno, durante la cottura.
  • Piombo: è un metallo bianco-azzurro molto tenero, denso, duttile e malleabile; velenoso, che può danneggiare il sistema nervoso.
  • Plasticità: stato in cui l'argilla è plasmabile. Il grado di plasticità varia da impasto ad impasto.
  • Ramina: ossido di rame, colorante per ottenere il verde.
  • Pupatella: fazzoletto pieno di polvere di carbone utilizzato nella tecnica dello spolvero.
  • Raku: tecnica orientale di fare ceramica... a questa dedicherò un intero post più avanti.
  • Refrattario: materiale ceramico resistente alla fusione. Quasi tutti i componenti interni dei forni, e le attrezzature per infornare gli oggetti sono realizzate con questo materiale.
  • Riduzione: cottura in atmosfera priva di ossigeno.
  • Riserva: sostanza grassa che viene spalmata su una parte del biscotto o di uno smalto per isolarla mentre si procede alla decorazione.
  • Ritiro: contrazione dell'argilla durante l'essiccamento o la cottura.Ogni argilla, ha una percentuale di ritiro "personale", è quinti abilità del torniante controllarne le proporzioni.
  • Smalto: rivestimento vetroso utilizzato per ricoprire e decorare l'oggetto ceramico.
  • Sottovernici Coprenti: sono simili agli ingobbi e possono essere applicate sia sull'oggetto crudo, sia sul biscotto.Hanno bisogno della cristallina per vetrificare.
  • Sottovernici Trasparenti: vengono applicate come sottovernici coprenti, ma a differenza di queste rimangono trasparenti. Si utilizzano anche nella tecnica della maiolica.
  • Spolvero: disegno traforato su carta che si trasferisce sullo smalto crudo tamponando con un sacchettino pieno di polvere di carbone o grafite polverizzata.
  • Stannifero: smalto bianco, coprente, lucido contenente stagno, usato nella tecnica della maiolica.
  • Terracotta: argilla cotta fra 900-1000 °C. non cristallizzata o smaltata.
  • Terraglia: argilla preparata di colore grigio chiaro che diviene bianca in cottura.
  • Vetrificare: rendere impermeabile con l'uso di cristallina o smalti.

giovedì 23 ottobre 2008

TECNICHE DI LAVORAZIONE DELL'ARGILLA - tornio


Posiamo sul disco del tornio che gira ad alta velocità, una palla d'argilla e con la pressione delle mani e un po d' acqua,creiamo un oggetto. Possiamo aiutarci con i ferri per togliere le masse in eccesso e lisciare le pareti. Subito dopo si possono applicare appendici come becchi, anse, decorazioni a rilievo che vengono incollate con argilla liquida.Quando l'oggetto è finito lo lasciamo essiccare per alcuni giorni.

TECNICHE DI LAVORAZIONE DELL' ARGILLA - colombino


















E' una tecnica antichissima che permette di creare vasi alti anche 1 metro.Si tratta di modellare con le mani i "salamini" d'argilla che vengono sovrapposti uno sull'altro, sigillati bene sia dalla parte esterna che interna e plasmati .Non bisogna maneggiare troppo l'oggetto per evitare che si creino delle crepe. Quando l'oggetto ha preso la forma si procede con la lisciatura delle superfici, attaccatura delle decorazioni oppure delle incisioni.

TERRA E FUOCO

L’argilla è la materia prima per la produzione della ceramica,ed è facile da reperire.
In tutto il mondo esistono 22 terre argille.16 in Europa e 6 in Italia. Sono :
Terra rossa - usata per le ceramiche artistiche
Terra bianca- usata anche per le ceramiche industriali
Gres - usato per i pavimenti e accessori per il bagno
Refrattario - utilizo racu,camini
Porcellana - uso industriale e artistico
L'argilla viene estratta dalle cave,per subire un processo di raffinazione,quindi sminuzzata,unita ad acqua e setacciata, poi filtrata e impastata.Possiamo comprarla già pronta per essere lavorata, confezionata in pani da 25 chili,ha una consistenza plastica ed è facile da modellare con le mani.