giovedì 1 gennaio 2009

TERMINI CERAMICI

  • Aerografo: strumento che viene utilizzato per spruzzare vernici, nebulizzandole tramite aria compressa e viene usato in lavori di precisione per produrre linee molto sottili, toni sfumati, o colore uniforme.
  • Agata: decorazione che ricorda appunto questa pietra dura, ottenuta con terre di colore diverso.
  • Agitatore: recipiente nel cui interno gira un albero fornito di pale per sciogliere argilla, smalti e gesso.
  • Argilla: materiale naturale formato dalla decomposizione delle rocce.
  • Aspersione: azione dello smaltare, versando sull' oggetto lo smalto stesso.
  • Barbottina: argilla resa cremosa mischiandola con l'acqua. Utilizzata come collante tra pezzi d'argilla. (es.: tazzina e manico).
  • Biscotto: oggetto di argilla cotto per la prima volta.
  • Biscuit: il biscotto di porcellana.
  • Bolla d'aria: spazio vuoto che si crea quando l'argilla non è stata impastata correttamente o quando i vari pezzi d'argilla non sono stati "incollati" correttamente. Questa è una delle cause più frequenti di rottura in cottura.
  • Colaggio: il processo produttivo che consiste nel versare l'argilla liquida dentro forme in gesso che riproducono oggetti da produrre in serie.
  • Colombino: rotolino d'argilla. Da cui la tecnica.
  • Coni pirometrici: Piccoli coni pirometrici di circa 5 cm. circa composti di materiale ceramico che si piegano, indicando la temperatura del forno.
  • Craquelè: effetto nello smalto, simile ad una ragnatela o ad una frantumazione della copertura dell'oggetto.
  • Cristallina o Vetrina: smalto incolore, ha la particolarità di far trasparire le venature e la tonalità del biscotto.
  • Crudo: argilla asciutta o smalto non ancora cotto.
  • Durezza cuoio: stato di essiccamento in cui l'argilla non è più plasmabile ma non ancora pronta per la cottura. In questa fase è adatta però per essere incisa e per incollarvi altri pezzi.
  • Grès: impasto vetrificante, costituito da argille naturali o da più argille mischiate fra loro con materie prime come la silice e il feldspato, viene cotto ad alta temperatura, tra 1200 e 1300 °C e resistente alle variazioni di temperatura.
  • Ingobbio: argilla cremosa di colore naturale o colorata con ossidi metallici. Si applica sulla superficie dell'oggetto allo stato di durezza cuoio per modificare il colore dell'argilla sottostante.
  • Imbarcamento: inconveniente causato da un essiccamento troppo veloce oppure nel caso in cui un oggetto è stato posto ad essiccare vicino ad una fonte di calore o in mezzo ad una corrente d'aria.
  • Impastare: lavorare l'argilla per renderla uniforme e senza bolle d'aria.Operazione necessaria se si vogliono recuperare scarti d'argilla.
  • Lustri: sali metallici su smalto cotto e cotti a terzo fuoco intorno ai 700 °C.
  • Lucido: biscotto ricoperto di smalto e cotto pronto per la vendita o l'utilizzo.
  • Maiolica: biscotto ricoperto di smalto a base di stagno sul quale viene realizzato un disegno e cotto una seconda volta.Il termine derivante da Maiorca, isola in cui avvenivano scambi con gli Arabi.
  • Muffola: camera del forno in mattoni refrattari, che protegge gli oggetti dal contatto diretto col fuoco.
  • Piedino: base o sostegno di un oggetto di ceramica, utilissimo per facilitare la pulitura dell'oggetto ed impedirne la fusione sul piano d'appoggio nel forno, durante la cottura.
  • Piombo: è un metallo bianco-azzurro molto tenero, denso, duttile e malleabile; velenoso, che può danneggiare il sistema nervoso.
  • Plasticità: stato in cui l'argilla è plasmabile. Il grado di plasticità varia da impasto ad impasto.
  • Ramina: ossido di rame, colorante per ottenere il verde.
  • Pupatella: fazzoletto pieno di polvere di carbone utilizzato nella tecnica dello spolvero.
  • Raku: tecnica orientale di fare ceramica... a questa dedicherò un intero post più avanti.
  • Refrattario: materiale ceramico resistente alla fusione. Quasi tutti i componenti interni dei forni, e le attrezzature per infornare gli oggetti sono realizzate con questo materiale.
  • Riduzione: cottura in atmosfera priva di ossigeno.
  • Riserva: sostanza grassa che viene spalmata su una parte del biscotto o di uno smalto per isolarla mentre si procede alla decorazione.
  • Ritiro: contrazione dell'argilla durante l'essiccamento o la cottura.Ogni argilla, ha una percentuale di ritiro "personale", è quinti abilità del torniante controllarne le proporzioni.
  • Smalto: rivestimento vetroso utilizzato per ricoprire e decorare l'oggetto ceramico.
  • Sottovernici Coprenti: sono simili agli ingobbi e possono essere applicate sia sull'oggetto crudo, sia sul biscotto.Hanno bisogno della cristallina per vetrificare.
  • Sottovernici Trasparenti: vengono applicate come sottovernici coprenti, ma a differenza di queste rimangono trasparenti. Si utilizzano anche nella tecnica della maiolica.
  • Spolvero: disegno traforato su carta che si trasferisce sullo smalto crudo tamponando con un sacchettino pieno di polvere di carbone o grafite polverizzata.
  • Stannifero: smalto bianco, coprente, lucido contenente stagno, usato nella tecnica della maiolica.
  • Terracotta: argilla cotta fra 900-1000 °C. non cristallizzata o smaltata.
  • Terraglia: argilla preparata di colore grigio chiaro che diviene bianca in cottura.
  • Vetrificare: rendere impermeabile con l'uso di cristallina o smalti.

3 commenti:

  1. Ti ho trovato al N 82 della classifica!!!! Sei internazionale!! AUGURI!

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  2. Bravissima,questo post è molto utile per chi vuole intraprendere il decoro,
    un vero aiuto per chiarire molti aspetti sconosciuti sulla ceramica!..Auguri..ciao

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  3. Ehi...mitica!!! Adesso ti ho trovato al N20!!!! Bravissima!

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