sabato 6 marzo 2010

Elenco di materiali ed atrezzature per lavori ceramici (parte prima)

Vorrei presentarvi un elenco completo dei materiali per il lavoro della ceramica suddivisi in :
1)Attrezzature per lavorare l'argilla.
2)Materiali per la decorazione della maiolica.

            ATTREZZATURE  PER  LAVORARE  L'ARGILLA
Argilla:
Viene confezionata in pani da 25 chili e possiamo comprarla già pronta per essere lavorata, rossa o bianca.

Utensili per torniante:
Spugnetta, varie sagome in legno, mirette, stecche in legno, ago in alluminio, cavetto in acciaio, raschietto in acciaio e ferri.

 
Tornio : 
Elettrico usato per foggiare l'argilla, come sulla foto oppure puo' essere anche appoggiato sul tavolo.

Smalto:
Il tipo di smalto dipende dal tipo di biscotto che si indende usare e dalla decorazione scelta. Ci sono smalti bianchi e colorati, lucidi e brillanti, matt, pelle d'uovo, craquelè, ad effetto iridescente, antico, rustico, screziato; divisi in categorie piombici e apiombici. Per preparare lo smalto serve: recipiente di plastica, setaccio, densimetro e attrezzo di legno per mescolarlo.


Cabina da spruzzo:
Dove gli oggetti decorati vengono spruzzati con la cristallina per dare la lucentezza ai colori, prima di metterli nel forno.

Pinza
Con la pinza teniamo glli oggetti allo stato del biscotto, per immergerli nel   recipiente con lo smalto. Naturalmente i buchi lasciati dalla pinza vanno coperti con il pennello a mano utilizzando lo stesso smalto.
 
Forno:
Il forno necessita di sostegni, piastre, distanziali, portapiatti, caselle in materiale refrattario, piedini in acciaio e materassino in fibra ceramica biosolubile (vedi foto)


Coni pirometrici: 
Guida per il controllo della temperatura del forno. In caso di necessità della cottura occasionale, si puo' sempre servire di un negozio specializzato della vendita del materiale ceramico.

Trafile e impastatrici:
Ci sono anche impastatrici e degasatrici, dismaltatrici, spinatrici e roller.

Per ulteriori informazioni consultate:
Termini ceramici
                   

lunedì 1 marzo 2010

L'arte di capire i colori per la ceramica

Se vi sembra strano questo titolo, vi spiego subito che i colori per la pittura della ceramica sono particolari, snobbano i pittori alle prime armi, che non riescono a capirli e ad immaginarli. Allora loro per vendicarsi, come i camaleonti nascondono la loro vera natura, cambiando il loro colore nel forno ad alta temperatura, sbuffandoli. 

I colori ceramici si ottengono miscelando uno o più ossidi coloranti con fondenti, plastificanti ed indurenti, tenendo conto delle caratteristiche chimiche del colorante impiegato. Sono mescolabili fra loro, in modo da ottenere una vastità di tinte ed una varietà delle tonalità che potranno soddisfare anche l'artista più esigente.

I colori della serie CSC servono per decorare direttamente sul biscotto. Si applicano a pennello, a spugna, a tampone, ad aerografo   ( vedi:termini ceramici), oppure a schermo serigrafico e vanno quindi ricoperti con una cristallina neutra o leggermente colorata.

I colori della serie CSM si distinguono dai colori sotto vernice perché vetrificano indipendentemente dalla natura dello smalto. Sono applicati a pennello, a spugna, ad aerografo  dipingendo sull’oggetto già smaltato e vengono cotti insieme alla temperatura di 400°C

I colori della serie CAV
Di nuova concezione, completamente apiombici, sono sottoposti a processo di super ventilazione e quindi sono perfettamente miscelabili anche a secco. Possono essere usati come colori sotto cristallina o sopra smalto e particolarmente indicati per colorare smalti bianchi o cristalline neutre.

Quando compro i colori in polvere li metto subito nelle ciotoline con  l'acqua e cosi li conservo. Per pitturare li stendo sul piattino: uso un piattino diverso per ogni colore e per mischiarli ho la mattonella  di ceramica e di solito uso un pennello diverso per ogni colore.


I colorii ottenuti con diversi ossidi metallici, terre e minerali:

Le tonalità verdi - con l'ossido di rame
gialle                  - con l'ossido di ferro, 
azzurri               - con l'ossido di cobalto
bruni                  - con l'ossido di manganese


Una raccomandazione:
Nell'usare i colori bisogna stare attenti a non diluirli con troppa l'acqua, perchè si potrebbero formare delle bollicine o buchi dopo la cottura. Invece il colore usato tropo denso potrebbe provocare delle crepe.


Le cose da sapere per usare bene il colore.
1) La teoria-colori primari, secondari terziari, completari, la ruota cromatica, le tabelle di colori, e i loro nomi
2) Le qualità- chiari, scuri, saturi, insaturi, caldi, freddi, pallidi, vivaci, intensi
3) Mescolare colori- non tutte le mescolanze danno un buon risultato
4) Accostamenti- scegliere le combinazioni giuste
5) Gamme di colori freddi, caldi e contrasti
6) Imparare come schiarire e come scurire colori
7) Conoscere i simboli csc, csm, cav e i nomi dei colori
8) Imparare e ricordarsi come verrà il colore dopo la cottura


Il segreto per ottenere la resa migliore di tutti i colori è tenerli nelle ciotoline di ceramica e mescolarli sempre prima di pitturare e durante il lavoro, perché il colore tende a posarsi e indurirsi sul fondo del recipiente.








giovedì 25 febbraio 2010

Decorazione grottesca nell'Arte della ceramica

Il decoro grottesco viene utilizzato nel Cinquecento e rappresenta figure ibridi, estrose e a volte mostruose collocate in mezzo alle decorazioni geometriche e naturalistiche. L'aggettivo grottesco significa anche strano, ridicolo o deforme. Lo sfondo  di solito viene utilizzato bianco oppure monocromo.
La forma dell'alzatina sulla foto è bella e inponente, ma particolarmente difficile da realizzare. Risulta impossibile fare lo stampo oppure il colaggio dell'argilla. Bisogna foggiarla a mano e poi a parte attaccare i due manici lavorati, sviluppando e creando la loro originale forma di serpente. E' proprio i manici comportano grande difficoltà lavorativa, sia nella loro attaccatura sul corpo del vaso, creazione della forma, che nella successiva cottura. Capita spesso che dopo la seconda cottura i manici presentano delle crepe o addirittura si rompono, annullando tutto il lavoro precedente di foggiatura, prima cottura, smaltatura,  pittura e cristallizzazione.
La decorazione grottesca dipinta sulla superficie con i suoi colori chiari, trasmette la serenità della calda e magica primavera. Guardando bene i due lati dell'oggetto noterete che non sono perfettamente uguali, nonostante abbiano lo stesso decoro. Questa è la tipica caratteristica della pittura a mano. Impossibile ripetere lo stesso decoro in un modo identico. E' questa la vera bellezza e pregio della ceramica dipinta a mano, ben diversa dalla ormai diffusa decalcomania. (Un modo veloce per fare le imitazioni dei decori sia per la ceramica che porcellana ed altro ).
Spesso però  gli oggetti cosi decorati vengono spacciati per dipinti a mano. Quindi non fidatevi degli oggetti senza una firma dietro e per evitare le falsificazioni cercate e chiedete sempre la dicitura presente sull'oggetto: "Dipinto a mano"

Vorrei rispondere alla domanda che ho ricevuto, su come preparare la decalcomania:
È sufficiente immergere la decalcomania in acqua per 30 secondi, e poi spingerla fino a farla scivolare sull’oggetto da decorare. Attendere due ore  e procedere con la cottura alla temperatura di un terzo fuoco (780°/820°C). Il risultato che si ottiene somiglia alla decorazione manuale, ma saranno  tutti uguali anche 1000 pezzi trattati in questo modo.
Invece gli oggetti decorati a mano sono pezzi unici perchè hanno:
  •  la tonalita e intensità dei colori differenziata (a volte chiari , a volte più scuri)
  •  la linea del pennello stesa in un certo modo (spesso irregolare) 
  • e perché no -potrebbero avere una caratteristica sbavatura o piccolo difetto
  • tutti hanno la specifica dicitura : "dipinto a mano".

Curiosita':
Un occhio allenato trova subito i difetti che la decalcomania provoca: spesso la linea del pennello presenta dei piccoli strappi o mancamenti impossibili da fare con il pennello a mano.


Articoli che vi possono interresare:
Ricco Deruta nell'arte della decorazione ceramica
L'Arabesco nell'arte della decorazione ceramica
Il decoro raffaelllesco nell'arte della ceramica

Dla zainteresowanych polecam mój nowy blog w j. polskim:
Artystyczna ceramika itliana Marta